Il gesto
A sinistra c'è lo schema: un elenco numerato che va dalla punta della canna fino all'esca. Al centro la lenza vuota, con un cerchio rosso sul prossimo posto libero. A destra, o sotto se sei sul telefono, la cassetta con i pezzi alla rinfusa. Si prende un pezzo e lo si trascina sulla lenza. Se è quello giusto vola al suo posto; se è sbagliato trema, torna indietro e porta via tre secondi.
Chi non può o non vuole trascinare ha due alternative: toccare un pezzo e poi la lenza, oppure usare le frecce e Invio. Le ho volute tutte e tre perché un gioco di sola precisione con il mouse esclude troppa gente.

Otto montature
Si comincia con la tenkara classica, cinque pezzi: vettino, lillian, lenza madre, finale sottile, mosca kebari. Nessun mulinello, perché la tenkara non lo prevede. Poi arrivano la lenza leggera a galleggiante per l'alborella, il lombrico per il persico reale, la tenkara con segnafilo per il coregone, la passata con il mais per il cavedano, le due mosche in fila per il salmerino alpino, il fondo scorrevole per la tinca e, in ultimo, i nove pezzi della montatura con cavetto d'acciaio per il luccio.
Sono montature semplificate, e lo dico anche nella schermata d'avvio. L'ordine però segue una logica reale: prima ciò che sta vicino alla canna, in fondo l'amo e l'esca.

Nella cassetta ci sono sempre pezzi che non servono. Il galleggiante a penna e quello a pera non sono la stessa cosa, e il gioco lo sa.
Come sale la difficoltà
Per quattro livelli è una gara di lettura: i pezzi aumentano, i falsi amici anche, il tempo per pezzo cala. Al quinto livello cambia tutto. Lo schema resta visibile pochi secondi, poi una pennellata d'inchiostro copre le righe non ancora montate. Da lì si va a memoria. Si può scoprire di nuovo lo schema, con il tasto R o toccando il riquadro in basso, ma costa quattro secondi e toglie la terza stella.
Dopo le otto montature il giro ricomincia con meno tempo e con più pezzi in più nella cassetta. Non c'è un finale: c'è il momento in cui il cronometro vince.
Sul telefono
È il gioco che si adatta meglio. In verticale schema e lenza stanno in alto, la cassetta occupa la metà bassa e ogni tessera è abbastanza grande per il pollice. I nomi sotto i disegni sono piccoli ma leggibili; sugli schermi molto stretti conviene girare il telefono.
Cosa non va
L'avvio è morbido, forse troppo: chi ha fretta troverà i primi livelli quasi automatici, perché basta seguire la riga evidenziata. E i disegni dei pezzi, per quanto mi sia impegnato, chiedono uno sguardo attento: una girella e un moschettone a colpo d'occhio si confondono. In parte è voluto. In parte è il limite di disegnare ferramenta da pesca con una decina di tratti.
A chi lo consiglio
A chi ha due minuti e vuole usarli tutti. E a chi non ha mai montato una lenza: alla fine dell'ottava montatura saprà almeno che il lillian è il cordino rosso in cima alla canna.
- Comandi
- Trascinamento con mouse o dito; in alternativa frecce e Invio
- Una sessione
- 2–5 minuti
- Mi piace
- Il momento in cui lo schema si copre e ci si accorge di non averlo guardato davvero.
- Mi piace meno
- Le prime quattro montature sono quasi una formalità per chi è svelto con il mouse.